Animalia Mexicana

Nel 1628 Johannes Faber, medico tedesco e cancelliere dell’Accademia, alla quale è ascritto fin dall’ottobre del 1611, pubblica a Roma, per i tipi di Mascardi e con dedica al cardinale Francesco Barberini, gli Animalia Mexicana. Il volume contiene la descrizione anatomica e storico-letteraria dei trentacinque animali messicani nominati nel compendio del medico Nardo Antonio Recchi, tratto dalle Relationes di Francisco Hernández, in Messico dal 1570 al 1576 su incarico di Filippo II per indagini naturalistiche.
Il lavoro di Faber è in origine destinato a essere parte del più ampio e ambizioso progetto di pubblicazione del Rerum medicarum Novae Hispaniae thesaurus, che con fatica e molta lentezza i Lincei svolgono per diversi decenni e che giunge a compimento soltanto nel 1651. Proprio tali difficoltà determinano la decisione di Faber, appoggiata da Federico Cesi, di pubblicare indipendentemente nel 1628 la parte inerente agli animali.
Il volume nelle intenzioni lincee doveva avere una circolazione controllata e limitata all’ambiente romano, con un preciso fine propagandistico nei confronti dell’opera principale, il cosiddetto Tesoro messicano, ancora inedito. In tale contesto, assumono particolare rilievo il censimento e la descrizione delle copie superstiti che, in base a quelle finora rintracciate, presentano molte caratteristiche comuni e disegnano una precisa strategia editoriale lincea.

Animalia immagine laterale
Animalia immagine laterale

Accademia dei Lincei

Libellus e Mexicanarum plantarum imaginibus (Libro delle piante indiane)

Cronologia

Rerum medicarum Novae Hispaniae thesaurus (Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, Archivio Linceo 31)