Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana

La Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana ha assunto la propria denominazione per aver custodito, sin dallo scorcio del XIX secolo, le collezioni librarie dell’Accademia dei Lincei e quelle della famiglia Corsini. Infatti nel 1883 il principe Tommaso Corsini, vendendo al Governo italiano il palazzo di famiglia di via della Lungara, a Roma (nel quartiere di Trastevere), destinato a offrire nuova sede all’Accademia, aveva donato a quest’ultima la propria biblioteca: fondo preziosissimo, ricco di manoscritti, molti dei quali miniati, di incunaboli (tra essi la rarissima princeps del De architectura di Vitruvio), di cinquecentine e secentine, frutto del collezionismo bibliofilo che contraddistingue, lungo l’arco dei secoli XVIII e XIX, la famiglia fiorentina. Successivamente acquisti, donazioni e lasciti hanno arricchito notevolmente il patrimonio librario della Biblioteca, la quale, egualmente attenta alle discipline umanistiche e scientifiche, ha seguito da presso la politica culturale dei suoi fondatori, sempre attenti a dar vita e sviluppo alle proprie raccolte.

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